I nostri cari defunti ed il loro cammino verso la Luce

558013_416097615092197_1713475978_nMi rendo conto che è stato scritto molto su questo argomento. Esistono migliaia di libri che si occupano della vita dopo la morte fisica e del viaggio che i nostri cari intraprendono sin dai primi attimi del loro trapasso. Esistono anche testimonianze autorevoli fatte di visioni ed esperienze che Dio ha concesso a Santi, mistici e sensitivi.

Ho deciso quindi di non ripetere nulla di ciò che ho appreso indirettamente e riferire SOLO ciò che gli Angeli mi hanno trasmesso in maniera diretta.

Innanzi tutto gli Angeli si riferiscono sempre alle anime buone, non dannate e dicono: ”le anime dei defunti sono sempre in mezzo a Noi”. l’Angelo Custode accompagna la stessa persona per tutta la sua vita terrena e la sua assistenza dura anche dopo la morte. L’Angelo la segue in Purgatorio e in Paradiso.

Durante i nostri incontri con Ariel e gli altri Angeli abbiamo l’abitudine di chiedere : ”Angeli, siete soli? Chi è con Voi?” e solitamente Loro rispondono che in mezzo a loro ci sono”ANIME ASSISTENTI”, anime trapassate da poco che ascoltano i nostri dialoghi poichè essi sono ”aperti a tutti”. Gli Angeli infatti paragonano i nostri incontri a ‘lezioni’ che si tengono in un’aula scolastica. Una volta a tal proposito dissero: ”state migliorando ma ci sono altri capitoli da studiare!”.

Entriamo nel vivo dell’argomento adesso perchè c’è un tema molto importante da affrontare: i defunti hanno bisogno delle nostre preghiere “GIOIOSE”. Innanzi tutto quasi tutte le anime una volta passate nell’aldilà si trovano a vivere una dimensione purgatoriale per un periodo che può essere breve o lungo poichè tutte le anime hanno bisogno di purificazione. Solo i bambini e le anime veramente pure arrivano direttamente nella Luce.

Una volta mi capitò di domandare notizie di una signora molto buona e pia che era appena trapassata ed il mio stupore fu grande nell’apprendere che si trovava in purgatorio. Gli Angeli dissero che ”persino i beati passano da lì”. Inoltre le anime dei defunti non possono pregare per loro stesse ma siamo noi che abbiamo il compito di pregare per loro. Ariel insiste molto su questo e sull’importanza di dedicare Messe ai defunti poichè questo è il loro ”NUTRIMENTO” e quindi dice : “ALIMENTATE!”. Una volta domandai ad Ariel se quando a Natale andiamo al cimitero a portare i fiori ai nostri cari facciamo loro una cosa gradita. Lui rispose : ”SONO VOSTRI RITUALI. NON BISOGNA CONFONDERE. PREGATE E COMUNICATEVI IN NOME DEL DEFUNTO. E’ IL LORO NUTRIMENTO LA COMUNIONE”.

Tempo fa mi accadde un fatto del tutto eccezionale dopo una conversazione con Ariel mi capitò di ricevere una richiesta d’aiuto direttamente da parte di un defunto. Disse: ‘Sono un’anima. Ho una pena. Lo hanno lasciato solo’. Era la prima volta che mi accadeva qualcosa del genere. Chiedere agli Angeli notizie dei propri cari è una cosa, parlare direttamente con i defunti è una questione completamente diversa. Non sono una medium e questo intervento mi mise a disagio così dissi a quest’anima intervenuta di stare tranquilla e  che avrei pregato per lei e per la persona per la quale si stava preoccupando. Così andai in Chiesa e feci la Comunione per lei. Quando in seguito entrai in contatto con Ariel gli chiesi se avevo agito bene e Lui disse : ”ERA UN’ANIMA ATTACCATA ALLA TERRA CHE AVEVA PERSO LA VIA E LA LUCE. L’HA RITROVATA! BENE. ANCHE PREGANDO RITROVANO PACE.”

I defunti infatti spesso continuano a preoccuparsi per noi rimasti sulla Terra e riescono a sentire il nostro dolore e i nostri sensi di colpa. Per questo è necessario darsi forza e procedere con coraggio. Facciamolo anche per loro! Non posso dimenticare il messaggio che Ariel mi trasmise per una figlia entrata in depressione per la dipartita della madre: ”PREGA CON GIOIA! COSI’ MAMMA VUOLE!”.

Gli Angeli hanno aiutato molto anche mia madre a superare la morte di mio nonno. La nostra comunicazione diretta con gli Angeli cominciò proprio pochi mesi prima che mio nonno si aggravasse. Grazie alle informazioni che gli Angeli (sempre con il permesso di Dio) ci hanno regalato è stato possibile seguire il nonno in tutto il suo percorso nell’Aldilà. Appena giunto è stato accolto dalla sua mamma che lui tanto aveva amato in vita. Poi è seguita una fase in cui è stato dormiente. Essere dormiente non è un castigo o un premio. E’ solo una fase di passaggio per ristabilirsi e poi cominciare il proprio percorso di purificazione. Durante la fase purgatoriale ci è stato solo detto che era da solo e cercava la Luce. Noi abbiamo aiutato con Messe, Comunioni in nome del defunto e  preghiere. Poi finalmente dopo circa un annetto è arrivato in Paradiso!

Mi rendo conto che non a tutti è concesso di poter avere tutte queste informazioni ma spesso ci sono i sogni che sono un ottimo mezzo per avere risposte. Se si sogna il proprio caro che dorme probabilmente si trova nella fase del sonno rigeneratore. Se il proprio caro dice di avere fame o freddo ha sicuramente bisogno di preghiere e Messe. Poi ci sono i sogni in cui ci abbracciano ed in quel momento sembra tutto così reale…perchè lo è!

In conclusione mi sento di dire a chi sta leggendo che ciò che sentiamo profondamente vero dentro di noi non va ignorato o messo da parte. Lo scorso Natale ad esempio ero nella mia camera e stavo mangiando un pezzo di torrone-gelato e ripensavo a quando la nonna era viva e la guardavo mentre lo preparava, pensavo a quanto era buono quello fatto da lei e ad un certo punto ho sentito la sua presenza forte accanto a me. L’ho percepita quasi fisicamente come se fosse stata seduta sul letto vicino a me. Il giorno successivo ho chiesto all’Angelo Ariel  se era vero o era stata solo la mia impressione e Lui ha confermato che era  stata davvero accanto a me.

Oggi come ho ampiamente spiegato nella sezione dedicata al mio percorso personale non comunico più in maniera ”volontaria” o ”indotta” . Ho saggiamente deciso di affidarmi solo alle comunicazioni che avvengono spontaneamente. Di conseguenza non posso più avere conferme immediate e oggettive su ciò che vivo o ciò che sento ma la certezza che i nostri cari defunti sono sempre con noi mi basta. Non ho bisogno di altro e spero che tutti possano arrivare a questa stessa conclusione.

Padre Ferrarotti e la comunicazione con l’Aldilà

Ho dedicato questo spazio  interamente a Padre Eugenio Ferrarotti , un Sacerdote pioniere nel campo della parapsicologia e delle comunicazioni medianiche. La sua mente aperta al nuovo, il suo equilibrio e la sua prudenza lo rendono, a mio parere, un ricercatore del paranormale serio ed illuminato.

Ottenne addirittura dal suo Vescovo il permesso per poter dapprima assistere a canalizzazioni o sedute medianiche e poi addirittura  a parteciparvi personalmente. In questo modo fu in grado di studiare ciò che avviene durante il ‘contatto’ con il mondo invisibile, le energie in gioco, la qualità di una comunicazione spirituale, gli inganni e le insidie che talvolta si possono celare dietro una canalizzazione apparentemente buona.

Un errore ricorrente in coloro che scoprono di avere capacità medianiche è proprio quello di perdere l’equilibrio e la moderazione, di volere troppo e così la strada diventa pericolosissima.

Quando un messaggio dall’aldilà giunge per portare conforto e la certezza di un futuro radioso a chi è lontano dalla Fede, a chi per il troppo dolore si perderebbe nelle proprie tenebre allora esso è un balsamo per il cuore, è una via secondaria utile per arrivare alla Strada Maestra che è la Fede. Ma quando ricevere messaggi diventa ”il companatico” delle proprie giornate, lo scopo della vita allora ecco che entrano in gioco altre forze oscure.

La metafonia, la scrittura automatica, il channelling ci hanno permesso di sperimentare che la vita dopo la morte esiste ed è una certezza, che dopo la morte non solo SI VIVE ma si è anche PIU’ VIVI DI PRIMA, si conserva la propria personalità, a volte si ricevono compiti e mansioni di aiuto verso i propri cari rimasti sulla Terra, si comunica con nuovi sensi, non più fallaci e limitati come i sensi umani!  Ma una volta appreso che il nostro caro defunto sta bene ed il legame d’amore sempre esiste ed esisterà non è bene cercare di contattarli ancora… hanno tante cose da fare lassù!

Inoltre esiste un mistero ancora non risolto per cui alcune comunicazioni vanno a buon fine ed altre no. Spesso può accadere che una stessa persona abbia ad esempio una comunicazione da parte di entità di altissimo livello o Angeli e la volta successiva arrivi una presenza negativa e pericolosa. Questo avviene quando , in gergo, il canale è   è aperto ovvero quando il sensitivo/a  ha un forte magnetismo e una forte capacità di comunicazione. Altre volte invece il canale è protetto ovvero si comunica sempre con la stessa Guida Celeste o Angelo. Ma anche in questi casi ci possono essere eccezioni. Come dice Padre Ferrarotti : ”A volte si comincia bene e si finisce male”.

COMUNICAZIONE ANGELICA ANDATA MALE

Riporto la mia esperienza personale in quanto credo possa essere utile a spiegare questo ultimo concetto. Per quasi tre anni ho ricevuto comunicazioni angeliche sotto dettatura dell’Angelo Ariel. Gli Angeli sin dall’inizio mi avevano rassicurata dicendo che il nostro canale era protetto da ogni interferenza e da Satana ma avevano aggiunto che se una comunicazione fosse andata male l’importante era chiudere la comunicazione dando la ‘Pace’  in nome di Dio all’entità intervenuta. La comunicazione avvenne normalmente. Per prima cosa l’entità intervenuta disse di essere Ariel ed io ci credetti. Più avanti mi accorsi di provare un leggero turbamento e non la solita gioia che arriva alla presenza dell’Angelo. Questa entità non disse niente di spiacevole o falso. Descrisse il Purgatorio, l’Inferno ed il Paradiso e la descrizione dell’Inferno e del Purgatorio mi fecero piangere per la tristezza. Poi chiese preghiere e lì capii che non si trattava di Ariel. L’Angelo non chiede mai preghiere per se stesso poichè vive già in grazia di Dio. Tutto fu chiaro. Chiusi la comunicazione ed aspettai la successiva con il vero Ariel per avere spiegazioni dell’accaduto.

Il vero Ariel mi confermò che si trattava di un’anima del Purgatorio che era riuscita ad intrufolarsi per ottenere preghiere. Questo era stato possibile perchè gli Angeli non avevano ottenuto il permesso da Dio di rispondere alla mia chiamata trovandoci  in periodo di Quaresima, nei giorni precedenti alla Passione di Cristo. Ogni anno  in quei giorni Gli Angeli soffrono insieme a Gesù e non possono comunicare. Poi aggiunse che quest’anima era pentita per aver mentito e sarebbe stato bene pregare per lei.