UNITI COME UNA PIGNA !

Vi racconterò di un’esperienza assolutamente straordinaria che ho vissuto insieme alla mia famiglia. Durante i primi due anni di comunicazione con gli Angeli vi fu un Angelo in particolare sotto la cui guida incominciammo a muovere i primi passi spirituali. Questo Angelo si chiama Ariel. Ma  un giorno, mentre ero seduta alla scrivania aspettando  che arrivasse Ariel per comunicare con me come aveva sempre fatto ,  ecco giungere Uriel.

Mi  disse : ” Sono il vostro nuovo Angelo. Sarò io a condurvi da qui fino alla fine del vostro percorso spirituale. Siete a metà cammino. C’è molto da fare. Sono più severo. Silenzio assoluto alla mia presenza. ”

Questo Angelo, che in realtà è un Arcangelo,  dopo pochissimi incontri ci comunicò che sarebbe seguito un periodo di silenzio da parte Loro. Non avrebbero più comunicato con noi per compiere una verifica. Dissero che sia noi che loro abbiamo il libero arbitrio e quindi dovevamo sentirci liberi di vivere senza essere influenzati dalla loro presenza. ” Ormai sapete. Avete imparato. Se sbaglierete ve lo comunicheremo in sogno”. Naturalmente sarebbero sempre rimasti accanto a noi per vegliare su di noi …ma in silenzio! All’inizio mi sentii quasi tradita e abbandonata ma poi capii  che questo era davvero necessario. 

Un giorno mi sentii presa da grande sconforto per questioni familiari ed economiche e così chiesi mentalmente all’Angelo Uriel ( che ancora conoscevo così poco) di darmi un SEGNO. Mi accontentò immediatamente!

Apparve sul gradino di ingresso del mio negozio una PIGNA ! Quando la vidi pensai ad uno scherzo da parte di un passante. La presi in mano e cominciai a fare delle considerazioni con mio padre. Era una pigna grandissima. Aveva una forma aggraziata, come un fiore e poi aveva tutti i pinoli dentro. Era piena di resina che si appiccicava alla mie dita. Era ancora verde. Era viva, non come le pigne che troviamo a terra dopo che sono cadute dagli alberi. Stupidamente la poggiai esattamente dove l’avevo trovata e quando mi girai per riguardarla non c’era più!

Dopo molto tempo, quando le comunicazioni angeliche ripresero, Uriel mi disse che la pigna era il segno che avevo chiesto : ” UNITI COME UNA PIGNA NEI MOMENTI DI SBANDAMENTO”. Poi aggiunse che era sparita perchè l’aveva smaterializzata. 

Qualche giorno fa mi sono imbattuta in una lettura su Madre Speranza , Fondatrice delle Congregazioni dei Figli e delle Ancelle dell’Amore Misericordioso di e con mia grande sorpresa ho letto questo : 

“Vivete, figli miei, sempre uniti come una forte pigna, sempre uniti per santificarvi, per dare gloria al Signore ed esercitare il bene verso le anime che trattano con voi”. (El pan 21, Exh 26.2.1966).

 

 

il profumo di mille candele!

Durante l’ultimo periodo in cui ero fidanzata con quel ragazzo ”non proprio bravo” di cui ho parlato in un articolo precedente successe un’altra cosa eccezionale. La nonna di questo ragazzo, che io non avevo mai conosciuto, si ammalò e dopo poco si aggravò. La portarono in una clinica privata ma nonostante le cure oramai mancava poco alla sua morte. I dottori dicevano che si aspettavano che morisse da un momento all’altro. Siccome era molto grave ed io non l’avevo mai conosciuta preferii non andare a trovarla. Una cosa però mi turbava moltissimo. Sapevo che era una donna molto religiosa e che diceva molti Rosari al giorno e non trovavo giusto che i suoi familiari non avessero provveduto all’estrema unzione. Sono sicura che questa signora avrebbe voluto morire con il conforto religioso. Così lo dissi al mio fidanzato e lui a dire il vero mi ascoltò e fece un paio di tentativi per portare un Sacerdote nella clinica ma ahimè tutti si rifiutarono. Il fatto che dei Sacerdoti per mancanza di tempo si fossero sottratti ad un compito così importante mi rattristò molto. Non ne parlammo più ma la sera a casa mia mentre mi trovavo in cucina con mia madre non facevo che ripensare a questi fatti. Dissi a mia madre : ”Non è giusto che una donna che ha pregato tutta la vita muoia senza conforto religioso”. Appena finii di parlare sentii intorno a me un fortissimo odore di candele accese! Sembrava che mi trovassi i Chiesa. Chiesi a mia mamma se anche lei sentiva lo stesso odore e lei confermò! Intanto tornò mio padre a casa per la cena ed entrando in casa sentì anche lui lo stesso profumo. Gli raccontai le circostanze in cui questo evento si era verificato e lui disse che non c’era tempo da perdere ed anche se era tardi avrebbe trovato un Sacerdote e l’avrebbe portato alla clinica … e così fece! Dal Cielo ci era arrivato un chiaro segno che noi non potevamo ignorare! Questa esperienza mi ha insegnato moltissimo!

Tintinnio di cristallo…il buongiorno di Elia!

Qualche anno fa per un mesetto circa vissi un’altra esperienza particolarissima. Tutto nacque da un pensiero che feci prima di dormire. Ero a letto e prima di addormentarmi mi misi a fantasticare sull’Universo. Mi domandavo se in quel preciso momento ci fosse un altro essere vivente da qualche parte nell’Universo che sapesse di me, della mia esistenza e se potesse leggermi nel cuore. Naturalmente non mi riferivo a Dio e nemmeno a Gesù o  agli Angeli. Il mio appello fu subito accolto perchè sentii subito una presenza amichevole accanto a me. Sentivo che c’era un essere amorevole che aveva accolto la mia chiamata. Mi addormentai ed al mattino non appena aprii gli occhi sentii un forte tintinnio di cristallo simile ad una campana. Era un suono purissimo e limpido e capii che si trattava di un buongiorno! Da quel giorno ogni sera, dopo le preghiere serali, rivolgevo un pensiero a questa presenza ancora misteriosa ed al mattino  appena sveglia arrivava puntuale il tintinnio! Naturalmente feci tutte le prove possibili per assicurarmi che non fosse un suono prodotto dagli oggetti nella mia camera! Decisi di non dirlo a nessuno. Avevo la paura che dicendolo non si sarebbe più verificato. Dopo un mesetto non successe più e quindi  lo raccontai a casa. Circa un annetto dopo seppi chi era quella bella presenza !

Avevo da pochissimi mesi intrapreso la comunicazione medianica con gli Angeli. Avevo l’abitudine di appuntare tutte le domande su un foglio e poi una volta al mese chiedevo agli Angeli se potessero rispondere. Così pensai di chiedere anche spiegazioni sul fenomeno del tintinnio di cristallo avvenuto un anno prima. La mia sorpresa fu enorme perchè intervenne direttamente la presenza che lo aveva prodotto. Disse di chiamarsi Elia. Mi sentii il cuore scoppiare di gioia e da quel momento in poi divenne una presenza costante nella mia vita.

All’inizio non capii subito che si trattava di Elia il Profeta! Non ci avrei mai pensato. Pensavo piuttosto ad una Guida Celeste proveniente da un’altra dimensione o qualcosa del genere! In effetti Elia è l’unico Profeta asceso al cielo in corpo e spirito e quindi vive in una particolare dimensione. L’incontro con lui è stato sorprendente! Da quel momento in poi si è presentato spesso durante il dialogo con gli Angeli. Mi ha insegnato tante cose sull’Universo, le energie, i mondi sottili. Mi ha spiegato l’importanza del digiuno e della preghiera e di quanto sia importante il dominio di sè per non cadere in tentazioni. Da quando ho interrotto la comunicazione diretta con l’aldilà  Lui mi manca molto. Una cosa è sapere che è accanto a me una cosa è parlarci nei momenti difficili. Spero che un giorno ci potremo incontrare. Ho il grande desiderio di abbracciarlo.

piccole scintille di Luce !

486780_296176047183048_814584322_nAll’età di 27 anni vissi un periodo molto buio. Mi ero legata sentimentalmente ad una persona ‘sbagliata’. Nonostante le apparenze non era proprio un bravo ragazzo, anzi! Ma nonostante i miei genitori, mio fratello e  i miei amici cercassero di aprirmi gli occhi io ero testarda e continuavo a rimanere con lui. Fondamentalmente il motivo per cui non mollavo la presa su questa persona era la paura di rimanere sola. Questa paura mi atterriva. Così un giorno mentre ero nella mia camera e  stavo rimuginando su questa situazione chiesi ad alta voce guardando in su , non so nemmeno bene a chi mi rivolsi, cosa ne sarebbe stato di me se avessi avuto il coraggio di spezzare questo legame.

Chiesi : ”Ma se lo lascio resterò sola?”. Tempo di pronunciare queste parole mi vidi circondata da centinaia di fiammelle di Luce che vorticavano dal basso verso l’alto. Non avevo mai visto niente di simile. Non erano simili a fiamme di candela perchè erano più sottili e luminose e giravano su loro stesse. Mi trasmisero una grandissima gioia ed io giravo su me stessa per guardarle tutte!  Allora dissi ad alta voce : ”Ho capito! Non resterò mai sola!”.

Anna sta bene!

29711123Qualche tempo dopo aver visto la nonna, l’angioletto e le anime mi capitò un’altra esperienza eccezionale. Ormai mi era chiaro che esisteva un legame tra questa realtà e l’aldilà e capivo che i due mondi a volte possono comunicare  come se si aprisse un varco e mi fosse possibile attraversarlo.

Da qualche mese era morta una ragazza che conoscevo solo di vista. Si era lanciata nel vuoto in un momento di estrema tristezza. Ho solo un vago ricordo di lei. Era una bellissima ragazza. Ricordo i suoi occhi tristi nell’ultimo periodo in cui l’ho vista. Ho provato un enorme dispiacere per lei. Una sera sono uscita con un ragazzo che la conosceva bene perchè  facevano parte dello stesso gruppo. Mi ha parlato a lungo di lei. Appena tornata a casa non riuscivo a darmi pace ripensando a lei. Mi ponevo molte domande. Mi chiedevo se fosse vero che i suicidi non potessero andare in Paradiso. E così cominciai a dire istintivamente : ”Anna, descrivimi dove ti trovi!”. Lo ripetei tantissime volte senza cambiare mai la frase.  Ero certa che avrei avuto una visione, un’immagine e che in qualche modo Dio avrebbe permesso che mi rispondesse. In effetti, ripensandoci, era una strana domanda perchè non le chiedevo di dirmi il luogo dove si trovasse ma di DESCRIVERLO. Dopo un quarto d’ora circa ecco arrivare un sms sul mio cellulare che era sul letto accanto a me.

Il messaggio diceva così :

”Viaggia verso l’orizzonte, prova a separare il cielo dal mare e

troverai la porta del Paradiso”.

Era chiaro che non si trattava di una coincidenza. Anna era in viaggio verso la porta del Paradiso. In altre parole ho capito che si trovava in Purgatorio ma il Paradiso era il suo traguardo! Ho ringraziato Dio che non abbandona mai i suoi figli e perdona sempre! Adesso potevo andare a dormire tranquilla sapendola salva e in pace!

Naturalmente questo sms aveva un mittente : Jerry, un ragazzo di Torino che avevo conosciuto un anno prima ad un campeggio e che non aveva mai utilizzato il mio numero! Lo chiamai e gli chiesi spiegazioni per questo strano messaggio. Lui disse che me lo aveva mandato istintivamente e non sapeva spiegare perchè avesse pensato proprio quella frase. Gli spiegai che involontariamente lui era servito da tramite tra me e Anna e gli raccontai la sua storia.

la nonna venne a salutarmi!

Joanna Sierko Filipowska - Tutt'Art@ (1)Era una mattina come tante e mi svegliai verso le 7 . In quel periodo stavo lavorando alla mia tesi di laurea. Mi alzai, mi misi davanti ai libri ma la voglia di applicarmi non arrivava. Era troppo presto! Decisi di poltrire ancora un pò e non appena  mi rimisi a letto mi sentii paralizzata. Tutto il corpo sembrava pesantissimo. Non riuscivo a muovere nemmeno un muscolo. Non riuscivo nemmeno a gridare per chiedere aiuto. Riuscivo a sbattere solo gli occhi. Ad un certo punto sentii chiaramente che la porta si apriva. Pensai : ” Che fortuna. E’ mia mamma che sta venendo per svegliarmi”. Sentii una pressione sul cuscino come se avesse appoggiato la mano per sporgersi verso di me. Ma non era lei! Era mia nonna. La sorpresa di vedere mia nonna fu enorme. Il cuore cominciò a battermi nel petto all’impazzata. Pensai : ”Ma come è possibile? Dio lo permette? ”. Istintivamente volli sorriderle ma le labbra non si muovevano. Lei sembrò intuire e mi sorrise. Ci guardammo a lungo. Era bella, luminosa. Poi in silenzio si allontanò e andò via. Appena ebbi la possibilità di muovermi incominciai a gridare e chiamare la mia famiglia e tra le lacrime raccontai l’accaduto.

A prima vista si potrebbe dire che fu un’allucinazione, un gioco della mente ma la mattina successiva appena sveglia accadde la stessa cosa. Prima un senso di intorpidimento poi la paralisi. Intuendo che da lì a poco avrei visto mia nonna feci il segno della croce e aspettai. Con mio gran stupore questa volta non si presentò la nonna ma un piccolo bimbo vestito con una camicina azzurra. Aveva i capelli lisci rossi a caschetto sugli occhi e guardava in basso. Non mi ha mai guardata. Sembrava timido.Provai a dirgli ‘ciao’ ma non ci riuscii.  Stava in piedi accanto al mio letto e dopo un pò si dissolse nell’aria.

Ma c’è di più, la mattina successiva mi accadde la stessa cosa e vennero un gruppo di anime. Erano tante. Riempivano tutta la stanza. Ma c’era una nebbiolina intorno a loro quindi non li vidi benissimo. Oggi so, grazie ad una comunicazione medianica, che erano anime del Purgatorio ed il bimbo era un angioletto “venuto per non farmi spaventare”.

…ed il sogno si avverò!

291532Un altro episodio particolare che ricordo vividamente riguarda un sogno che ho fatto da bambina. Non ricordo quanti anni avessi ma ero sicuramente piccolina. Mi trovavo a casa dei nonni e dopo pranzo mi addormentai sul divano. La cosa strana e che prima di addormentarmi avevo chiesto a Dio di farmi sognare il futuro perchè in televisione avevo sentito parlare dei sogni premonitori. Mi addormentai.  Nel sogno vidi che ero in macchina con mio nonno e la mamma. Mio nonno mi chiese, passando davanti alla Villa Comunale, se volessi fermarmi per fare qualche giro sulle giostrine. Io naturalmente gli risposi di si…ad un giro sugli autoscontri non avrei mai detto di no! Così lui parcheggiò ed io scesi dalla macchina. Appena attraversata la strada caddi inciampando sul cordolo del marciapiede sbucciandomi il ginocchio e prima ancora che arrivassero la mamma ed il nonno a soccorrermi si avvicinò una coppia di anziani molto distinta. Li osservai a lungo nel sogno perchè erano molto belli e vestiti bene. Lui era alto e con un bel vestito e lei era una bella signora con un cappellino particolare con una veletta.  Mi aiutarono ad alzarmi e andarono via. Quando mi svegliai ebbi subito la convinzione che quello fosse stato un sogno rivelatore perchè avevo sognato tanti particolari ed i suoni ( i clacson, il vocio, il traffico) erano veramente realistici. Così raccontai il sogno ai nonni e alla mamma e dissi che se fossi andata alla Villa Comunale sarei sicuramente caduta. Uscii con mamma e nonno ed  in macchina non facevo che ripetere nella mia mente ‘oggi non voglio andare alla Villa’! Ma al ritorno quando ci passammo davanti ed il nonno mi domandò se volessi  andarci dimenticai tutti i miei propositi e dissi si. Scesa dalla macchina caddi e vennero i due anziani del sogno a soccorrermi. Erano proprio loro! Ero davvero stupita. E cominciai a dire: ” Vi ho sognato. Vi ho già visti nel mio sogno. Non dovevo venire qui ma per un attimo non ho ricordato più il sogno”. Ero così sbalordita che non piansi nemmeno per il ginocchio sanguinante! Naturalmente lo raccontai a tutti! Ci scrissi anche un tema a scuola. Una cosa è certa. I sogni premonitori sono una fregatura perchè gli eventi non possono essere cambiati, così chiesi a Dio di non farmeli avere più! Dio mi accontentò quasi del tutto. Ne ebbi solo un’altro all’età di 24 anni.