Profonde differenze fra meditazione orientale e cristiana

La meditazione è sicuramente un argomento molto affascinante. Mi ha sempre attratto moltissimo l’idea di poter creare il ‘silenzio’ dentro di me e di poter così accedere ad una dimensione superiore e magari avere visioni o ricevere messaggi celesti o entrare in contatto diretto con Dio.

Inutile dire che non sono mai riuscita a raggiungere lo stato meditativo proprio dei yogi indiani o dei grandi mistici cristiani! Nel mio caso il chiacchiericcio della mente è difficile da mettere a tacere…se non per pochi istanti!

Ma che differenza c’è tra pregare e meditare? Che differenza c’è tra la tecnica di meditazione dello yoga e la tecnica dei mistici cristiani? E soprattutto la tecnica della meditazione non-cristiana si può applicare alla meditazione cristiana?

Per noi cristiani l’esercizio della meditazione è una delle forme della preghiera contemplativa.  Intendiamo la meditazione come ”contemplazione” e la preghiera come ”orazione”. La grande differenza tra la meditazione orientale e quella cristiana è di natura ideologica  o meglio filosofica.

La meditazione orientale distrugge il rapporto tra Creatore e Creatura che è alla base della religione cristiana ed afferma che durante la pratica meditativa avvenga l’unione dell'”Atman” con il “Brahman”, cioè dell’individuo con l’essenza divina. In un certo senso quindi l’uomo viene divinizzato e si fonde con Dio. Questo è inconcepibile per noi cristiani. Per noi rimane sacra  la nostra condizione di Figli di Dio. L’uomo è essenzialmente creatura e tale rimane in eterno, cosicché non sarà mai possibile un assorbimento dell’io umano nell’io divino. A tal proposito consiglio la lettura del libro di Padre Verlinde ”Da Cristo al Guru andata e ritorno”oppure potreste guardare i suoi video su youtube…per me sono stati utilissimi!

La Congregazione per la dottrina della fede si è espressa in questi termini:  ”La chiesa cattolica non rigetta quanto vi è di vero e santo in altre grandi religioni. Non  disprezza a priori la tecnica dello yoga. Si potrà, al contrario, cogliere da esse ciò che vi è di utile, a condizione di non perdere mai di vista la concezione cristiana della preghiera.”

Alcuni scrittori spirituali dell’Oriente e dell’Occidente cristiano hanno rintracciato dei punti comuni con i metodi orientali non cristiani di meditazione.Vi sono infatti degli accorgimenti, delle posture, che aiutano il raccoglimento nella preghiera, utili in vista del fine della preghiera cristiana. Alcune posizioni producono sensazioni di  relax e armonia ma ciò non deve indurci in errore. Potremmo infatti scambiare queste sensazioni per  l’opera dello Spirito Santo. Inoltre se si volesse approfondire ancor di più l’argomento (sperando di non aver creato confusione in chi legge) consiglierei la lettura di ”Salita del Monte Carmelo” di San Giovanni della Croce.

Per quanto riguarda il mi percorso personale gli Angeli ed Elia mi hanno sempre esortato ad ASCOLTARE IL SILENZIO. Per quanto ci possiamo impegnare con tecniche e letture credo che l’unica cosa importante sia ritagliarci del tempo da passare con Dio, magari guardando il Cielo, il mare al tramonto, insomma qualsiasi cosa che ci faccia percepire la bellezza e la grandezza di Dio e delle opere frutto delle sue mani.

(Matteo 6, 5-15)

«Quando pregate, non siate simili agli ipocriti che amano pregare stando ritti nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, per essere visti dagli uomini. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Tu invece, quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. Pregando poi, non sprecate parole come i pagani, i quali credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno ancor prima che gliele chiediate. Voi dunque pregate così:

Padre nostro che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome;
venga il tuo regno;
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male.

Se voi infatti perdonerete agli uomini le loro colpe, il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonerete agli uomini, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe».

 

Annunci

il profumo di mille candele!

Durante l’ultimo periodo in cui ero fidanzata con quel ragazzo ”non proprio bravo” di cui ho parlato in un articolo precedente successe un’altra cosa eccezionale. La nonna di questo ragazzo, che io non avevo mai conosciuto, si ammalò e dopo poco si aggravò. La portarono in una clinica privata ma nonostante le cure oramai mancava poco alla sua morte. I dottori dicevano che si aspettavano che morisse da un momento all’altro. Siccome era molto grave ed io non l’avevo mai conosciuta preferii non andare a trovarla. Una cosa però mi turbava moltissimo. Sapevo che era una donna molto religiosa e che diceva molti Rosari al giorno e non trovavo giusto che i suoi familiari non avessero provveduto all’estrema unzione. Sono sicura che questa signora avrebbe voluto morire con il conforto religioso. Così lo dissi al mio fidanzato e lui a dire il vero mi ascoltò e fece un paio di tentativi per portare un Sacerdote nella clinica ma ahimè tutti si rifiutarono. Il fatto che dei Sacerdoti per mancanza di tempo si fossero sottratti ad un compito così importante mi rattristò molto. Non ne parlammo più ma la sera a casa mia mentre mi trovavo in cucina con mia madre non facevo che ripensare a questi fatti. Dissi a mia madre : ”Non è giusto che una donna che ha pregato tutta la vita muoia senza conforto religioso”. Appena finii di parlare sentii intorno a me un fortissimo odore di candele accese! Sembrava che mi trovassi i Chiesa. Chiesi a mia mamma se anche lei sentiva lo stesso odore e lei confermò! Intanto tornò mio padre a casa per la cena ed entrando in casa sentì anche lui lo stesso profumo. Gli raccontai le circostanze in cui questo evento si era verificato e lui disse che non c’era tempo da perdere ed anche se era tardi avrebbe trovato un Sacerdote e l’avrebbe portato alla clinica … e così fece! Dal Cielo ci era arrivato un chiaro segno che noi non potevamo ignorare! Questa esperienza mi ha insegnato moltissimo!